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Ok, il natale è passato, ma adesso arriva capodanno, quindi allentiamo nuovamente le cinture e diamoci dentro con coltelli e forchette… Sarà la solita serata dove c’è troppo da mangiare…ma non ci possiamo fare niente…siamo convinti che per passare una festa in maniera allegra bisogna assolutamente mangiare tanto… e poi ci dicono che la popolazione sta diventando obesa…
Poi ovviamente il giorno dopo ti trovi nel piatto le polpette…
BUON ANNO A TUTTI!!!
asd asda asd
Dato che mi è stato suggerito che a trattare di temi seri, forse riesco a racimolare qualche commento, ho deciso di spendere due parole su un progetto che seguo con interesse (non lo faccio io…magari fossi così fiko da fare un lavoro dove si seguono progetti simili…)
Il progetto si chiama “One Laptop per Child” e ha lo scopo di ridurre il Digital Divide nei paesi in via di sviluppo, attravrso la produzione e la diffusione di piccoli computer portatili che costino 100 USDollars. Si tratta di pc con processore a 500Mhz, 128Mb di memoria ram, 1GB di disco fisso Flash, uno schermo da 9 pollici convertibile color/bn, connettività wi-fi e, ciliegina sulla torta, una splendida manovella per ricaricare la batteria. Il sistema operativo sarebbe basato su Linux.
Si tratta di pc molto modesti che verrebbero distribuiti dai governi committenti alla popolazione, con lo scopo di diffondere la conoscenza delle moderne tecnologie.
Precedentemente il MIT, che ha curato il progetto, aveva negato la possibilità di produrre questo laptop anche per il mercato dei paesi sviluppati, ma settimana scorsa, la Quanta, casa di produzione che ha accettato di realizzare il progetto, ha detto di stare valutando l’ipotesi di commercializzarli anche nei paesi ricchi. La modalità sarebbe quella di vendere il prodotto ad un prezzo maggiorato per finanziare la produzione di altri esemplari.
Un paio di considerazioni mi sono venute dopo aver letto diversi articoli a proposito di questo progetto… a parte le ovvie domande etiche se quei paesi hanno davvero bisogno di queste tecnologie (qui ogniuno può pensarla a modo suo)… mi soffermo sul potenziale commerciale di questo progetto sul mercato dei paesi ricchi.
Ci troveremo questo computer, sufficiente a usare un pacchetto office (forse è il caso di dire OpenOffice.org), di leggere la posta e di navigare in internet, insomma tutte le operazioni standard che si chiedono ad un computer moderno…ad un prezzo di 160 euro (200USD). Molto più basso di un portatile di adesso…forse questo indurrà i produttori di pc e i rivenditori di abbassare un po’ i prezzi.
Riflettendo come videogiocatore, non ho potuto non pensare se su un gingillo del genere non potrebbero girare dei giochi e così mi sono detto…”Gira con Linux e tutti i modelli hanno lo stesso hardware, cosa impedisce ad un buon programmatore di creare un paio di giochini intelligenti, magari che sfruttino la presenza del wi-fi per creare facilmente dei lanparty?…io ho un P400 con 96Mb ram, e un paio di giochi girano senza intoppi (Soldat non è neanche vecchio, ne male) quindi…
Ultima considerazione è di tipo concorrenziale: se la Quanta ci presenterà questo Laptop per mettiamo…160 euro(80 euro per il nostro e 80 per quello di un bambino in Brasile), cosa potrà offrirci un’altra azienda a cui non frega nulla del bambino in Brasile e del Digital Divide per la stessa cifra???
Vabbuò vado a letto
il Link alla pagina del Progetto è questo
asd asd asd
…cantavano i Korn qualche anno fa…e io mi sento perfettamente in tema.

Mi sono comprato un gioco nuovo…si, avete letto bene…Dopo Guild Wars ho deciso di buttare dei soldi nel secondo acquisto videoludico dell’anno. Ho comprato Counter Strike Source.

Altre cose non ci sono da dire…a parte che se per l’ultimo mi ricordo la macchina fotografica poi posterò un po’ di foto…nel frattempo…
buon natale a tutti!!!!
asd asd asd

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