Avatar è il film del momento, e molti lo trattano come IL FILM. Quello del momento, quello della svolta al 3D, quello che spaccherà tutti i record, ecc, ecc.
Io mi ci sono avvicinato con una tiepida curiosità Non tanto per il film quanto per l’effetto 3D. Curioso di capire se si tratta di un vero 3D o di un sistema che dava una maggiore profondità ai film.
Alla fine della proiezione e dopo una giornata di digestione, mi sento di trarre qualche conclusione:
Il film di per se è bello. La computer grafica la fa da padrona, ma quasi non te ne accorgi. E’ perfetta! Movimenti fluidi, facce dettagliatissime. Una opera d’arte. La trama è allo stesso tempo semplice (quasi scontata), ma riesce a tenerti incollato. Probabilmente le scenografie, sono così stupende che bilanciano la carenza della trama. Ti riempiono e ti avvolgono. E’ difficile da spiegare. Pandora è bellissima.
Gli attori fanno il loro lavoro, così anche come i doppiatori. Niente da eccepire, ma neanche da segnalare. Forse l’unico è il Capoccia Militare, davvero reso bene, con le sue cicatrici.
Il 3D è ciò che mi fa sorgere più dubbi. Sembra che funzioni su più piani sovrapposti: c’è un livello su cui è registrato il fondo e sovrapposta una pellicola trasparente su cui sono registrati gli elementi con effetto 3D. L’effetto non impressiona e a volte mi ha anche dato fastidio. Almeno quando si manifestava in tale maniera. (Un esempio è quando il protagonista registrava il videolog: le lucine della telecamera erano sul piano 3D, mentre il resto no. Se ci si toglieva gli occhialini, si poteva vedere la parte non in 3d normalmente.)
Però sono convinto che ci fosse anche un secondo effetto, che effettivamente garantiva una maggiore profondità all’immagine, e che rendeva molto più bello tutto il film.
Comunque Pandora è bellissima. Uno spettacolo per gli occhi. Neanche i migliori videogiochi hanno una resa del genere. Chissà come è il videogames di Avatar…
Promuovo a pieni voti il film, ma sono parecchio dubbioso sul 3D, non sono sicuro che vorrò riprovare l’avventura. Che poi costa anche 2,50 euro in più, anche i Mercoledì!
E James Cameron ne ha azzeccata un’altra. Dopo Terminator e… sigh… Titanic, che è bello, ma me lo hanno fatto odiare…
Avevo letto in rete, nei mesi scorsi, che il fumetto John Doe, sarebbe finito con il numero 77. Su questo caso c’è stato un po’ di tam-tam da parte di diversi siti, cosa che poi ha portato alla recente notizia di resurrezione della testata stessa.
Mi sono quindi incuriosito e ho preso in prestito alla biblioteca del CFAPaz i primi numeri.
E qui si ripresenta il solito cruccio di queste serie. Alcuni numeri soddisfano e altri no. Cercano di essere autoconclusive e allo stesso tempo, parte di una trama più ampia, con il risultato che alcuni numeri lasciano perplessi.
Faccio un esempio legato proprio a John Doe:
Se il numero 1 presenta il personaggio e la vicenda (e deve incuriosire), il 2 e il 3 rendono la trama generale avvincente, mentre il 4 e il 5 portano avanti poco la trama generale. Sembra come in quei telefilm che a volta fanno pountate di riempitivo con avventure che non servono al fine di portare avanti la storia.
Ora devo capire se è un cruccio delle serie che hanno una durata temporale teoricamente infinita o se invece le serie dalla durata limitata (es 12 numeri) non lo soffrono.
Ci lavorerò su.
Comunque per ora John Doe mi piace e continuerò a portarlo avanti come lettura.

Ieri ho aggiornato il browser con cui navigo su internet. Una procedure molto complessa che ha richiesto 2 click e 5 minuti di download e installazione. Non c’è niente da fare, il software Open Source è sempre più a prova di scimmia.
La versione a cui ho aggornato è l’ultima, la 3.6, che porta una serie di novità tecniche, sicuramente buone, ma che capisco solo in parte. La cosa più stilosa sono sicuramente i temi. Il nuovo sistema di gestione temi chiamato Personas è davvero stupendo, bastan andare sul sito e passare il mouse sopra le immagini per vedere l’effetto…
Troppo bello!!!

Ieri sono andato al multisala a vedere il film di Sherlock Holmes, con Robert Downey Jr. (che avevo già visto nel bellissimo Ironman e nel pessimo Tropic Thunder), Jude Law (che avevo apprezzato solo nel film “Era mio padre”) e diretto dall’ez sig. Ciccone (Guy Ritchie). Il quale evidentemente ha pensato ebene di non stare a ingrassare con i soldi del divorzio e si è rimesso a fare dei bei film.
Ero un po’ prevenuto verso questo film. L’idea data dal trailer di un’ Holmes cazzotti, esplosioni e effetti speciali, mi attirava poco. Avrei preferito qualcosa di più papcato, stile “The Prestige”, rimanendo in tema di film in costume.
I primi 10 minuti, mi convincono che avevo ragione. Sherlock Holmes che analizza come colpire i nemici manco fosse un esperto dei marines nel corpo a corpo, mi stonava parecchio.
Però i successivi 110 minuti mi fanno rivalutare il tutto. Bravo Robert, che evidentemente ci casca a pennello a fare le parti di uomini un po’ eccentrici e schivi. Brava la fidanzata di Watson, che nella scena del dottore riesce anche a far tremare la palpebra… mooolto convincente.
Trama non troppo convincente o entusiasmante, ma i dialoghi tra Holmes e Watson tappano bene i buchi. In definitiva un bel film, Un mercoledì sera si può andarlo a vedere.
Jude Law si salva solo perchè ha i baffi.
